Salvare Palermo ed. / 2015
Un volume di grande valore storico e culturale che racconta l’evoluzione del verde urbano di Palermo, mettendo in luce il ruolo fondamentale che giardini e spazi verdi hanno avuto nello sviluppo della città. Il libro raccoglie i contributi di Francesco Maria Raimondo, Mario Pintagro e Giuseppe Barbera, ed è curato da Rosanna Pirajno e Arturo Flaibani, con un importante apparato fotografico firmato da Sandro Scalia e Turiana Ferrara.
Attraverso un’accurata ricerca storica e una ricognizione dettagliata, l’opera ripercorre le tappe principali della costruzione del paesaggio urbano palermitano: dagli impianti settecenteschi di Villa Giulia e dell’Orto Botanico, centri di sperimentazione botanica favoriti dal clima dell’isola, fino ai giardini ottocenteschi come il Giardino Inglese e il Giardino Garibaldi, simboli dell’espansione urbana e del gusto europeo. Particolare rilievo è dato anche all’influenza della cultura anglosassone, introdotta dalla famiglia Whitaker, che ha lasciato tracce significative nei giardini delle ville storiche cittadine.
Il volume analizza inoltre le trasformazioni avvenute tra il periodo postunitario e l’età contemporanea, evidenziando criticità e carenze nella pianificazione del verde pubblico, spesso non proporzionato alla crescita urbanistica e demografica. Accanto alla dimensione storica, il libro propone un censimento aggiornato dei giardini pubblici, offrendo una mappatura utile alla comprensione dello stato attuale del patrimonio verde.
Articolata in tre sezioni dedicate ai giardini storici, moderni e contemporanei, l’opera si configura come una guida completa e uno strumento di conoscenza per studiosi, cittadini e visitatori. Non solo un repertorio documentario, ma anche una riflessione sul valore del verde come spazio di benessere, contemplazione e identità urbana, invitando a riscoprire Palermo attraverso i suoi giardini e i suoi paesaggi vegetali.



